Trama
La giovane Daniela (o Danila?), pittrice e restauratrice, recupera da una chiesa sconsacrata un crocifisso in legno d’ulivo raffigurante uno dei ladroni. Di ritorno da una festa nella quale ha involontariamente assistito ai rapporti perversi tra la madre e l’amante, la ragazza viene posseduta – un po’ in tutti i sensi – dallo spirito demoniaco sprigionatosi dal crocifisso.
Vittima del Maligno, la poveretta comincia a rivelare un comportamento lascivo ed autolesionista tanto che i genitori preoccupati non tardano a convocare il medico. Questi, ammettendo la propria perplessità dinanzi al fenomeno in atto (“Le mie diagnosi vengono sconvolte ai limiti dell’assurdo“), consiglia di interpellare un prete: è necessario celebrare un esorcismo.
Ormai tu sei mia schiava, Daniela: è stata una grande vittoria conquistare una meravigliosa creatura come te.
Critica
3Dopo un inizio promettente che vede la bella restauratrice Daniela portarsi a casa un inquietante manufatto dalle “pigmalionesche” proprietà (del resto “Anche gli oggetti hanno una loro vita“), il film di Gariazzo palesa tutta la sua povertà artistica e concettuale riducendosi ad uno scialbo possession movie nato sulla scia de “L’Esorcista” (1973) e filtrato dalla tipica tendenza nostrana di accentuare la dimensione erotica.
In questo senso, “L’Ossessa” è il fratellastro scalcagnato di lavori – derivativi ma ancora dignitosi – quali “L’Anticristo” (1974) di De Martino o il “Chi Sei?” (1974) del duo Piazzoli/Assonitis, per quanto la mediocrità di alcune sequenze cerimoniali ricordi piuttosto le infime “polsellate” della serie “Riti, Magie Nere e Segrete Orge nel Trecento…” (1973).
Il cast, sprecatissimo, dà vita ad un nugolo di personaggi mediamente insopportabili che hanno l’inclinazione a parlare come dei professorini. Si salva in parte un Luigi Pistilli dal volto provato, il cui carisma recitativo non è comunque sufficiente a risollevare un prodotto decisamente trascurabile.
Ovviamente, tra gli effetti – poco – speciali, non poteva mancare il vomito verdognolo dell’indemoniata.
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Citazioni
- La dissociazione psichica può spesso approdare a casi di... di invasamento simili a una vera possessione diabolica
- Ormai tu sei mia schiava, Daniela: è stata una grande vittoria conquistare una meravigliosa creatura come te.
- Hai mortificato il tuo corpo, ne hai fatto un ricettacolo di libidine, di masochismo ripugnante.
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