Trama
Warren, sfigatissimo archivista di una biblioteca municipale, sogna di avere successo con le donne, motivo per cui spende gran parte del suo tempo a leggere manuali e a guardare programmi sull’arte della seduzione.
Un giorno gli capita tra le mani l’opera dello psicologo Chandra, mad doctor rimasto vittima di una serie di oscure tecniche da lui stesso messe a punto al fine di sfruttare in toto le potenzialità insite nel cervello umano.
Grazie alla lettura di tale scritto, la vita di Warren cambia radicalmente: tuttavia, oltre alla capacità di attrarre il gentil sesso, questi è colto anche da un insieme di sintomi inquietanti che ne alterano orribilmente la mente e il corpo.
La mente umana ha in sé la potenza di [...] conoscere Dio e concepire l'Inferno.
Critica
3Maldestro tentativo di emulare il modello Yuzna/Gordon i quali, attraverso cult come “Re-Animator” (1985) e “From Beyond – Terrore dall’Ignoto” (1986), avevano proposto una personale rilettura della poetica lovecraftiana apportandovi due ingredienti in essa pressoché assenti: la componente grottesco-demenziale e la dimensione erotica. Quando simili aspirazioni finiscono tra le mani poco brillanti di Michael Krueger – lo sceneggiatore di robaccia tipo “Lone Wolf” (1988) e “Amityville: il Ritorno” (1989), per intenderci – il risultato non può che essere deludente.
Prende così forma un modesto prodotto tipicamente anni ’80 che, tramite uno schema da commedia scalcinata, tenta vanamente di giocare su una schiera di ossessioni proprie dell’uomo contemporaneo (e non solo): l’importanza di riuscire a esercitare forme di controllo sulla realtà circostante, il desiderio di successo nei rapporti con gli altri significativi, la strisciante brama di potere celata anche negli animi più letargici.
Mediocre dal punto di vista tecnico e recitativo, il film, caratterizzato da un profluvio di effetti speciali gommosi di scarsa efficacia, risulta definitivamente affossato da una sceneggiatura piatta e raffazzonata (ovviamente firmata dallo stesso Krueger), la quale si rivela totalmente incapace di sviluppare i pochi spunti potenzialmente stimolanti.
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Citazioni
- La mente umana, lo strumento più potente dell'uomo, ha in sé la potenza di costruire e di distruggere, di conoscere Dio e concepire l'Inferno.
- Inizio a capire chi sono!
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