Trama
Fuggito da una clinica “sui generis” gestita da un mad doctor, l’esperimento difettoso “√964 Pinocchio”, sorta di ragazzone ritardato con un ciuffo alla Arturo Brachetti, si ritrova a vagare senza meta lungo le vie di un’insensibile metropoli.
Adottato da una ragazza che vive alla giornata, il disgraziato viene da questa condotto e alloggiato in uno squallido tugurio sotterraneo. La situazione, già di per sé grottesca, degenera definitivamente dopo che i nostri eroi si cimentano in un improbabile rapporto sessuale a seguito del quale lui incomincia a trasudare dal corpo indefinibili liquami variopinti, mentre lei si mette a vomitare una non meglio precisata purea giallastra.
Nel frattempo, gli scapestrati sgherri del responsabile della clinica setacciano la città con l’ordine di riportare all’ovile il “latitante”.
Non preoccuparti, mi prenderò cura di te.
Critica
4Delirio nipponico di inizio anni ’90, il “Pinocchio” di Fukui dell’opera di Collodi (1883) conserva solo il nome del protagonista – si tratta in realtà della scritta incisa sul dorso di costui -, inquietante incrocio tra un androide e un alienato, evaso da un istituto la cui mission sembra essere quella di realizzare prodotti in grado di soddisfare le più bizzarre esigenze erotiche della sua peculiare clientela.
Il risultato è un film “isterico” e narrativamente sconnesso che riesce nell’intento di veicolare una consistente quota di disagio, sia attraverso l’angosciosa rappresentazione di una megalopoli tanto tecnologicamente avanzata quanto spersonalizzante nella quale indifferenza e sudiciume sono di casa, sia enfatizzando in maniera iperbolica la componente del disgusto (vomito, essudati, immondizia… ovviamente in quantità industriale).
Sul piano formale, il tutto deve molto al Tsukamoto prima maniera, al punto che è quasi impossibile non scomodare i vari “Tetsuo”, rispetto ai quali il qui presente si rivela tuttavia un figliastro trascurabile; l’iridescenza e l’esplosività dei ributtanti fluidi organici ricordano invece quell’incubo urbano di fine eighties che è il mitico “Horror in Bowery Street” (1987).
Decisamente non per tutti i gusti.
Maggiori Info
Citazioni
- Non preoccuparti, mi prenderò cura di te.
Prodotti
Avviso
Questa pagina contiene link di affiliazione. In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.
Fonte immagine: Programma Affiliazione di Amazon
| Product name | Price | |
|---|---|---|
![]() | Pinocchio 964 | |
Pinocchio by Carlo Collodi |
| Nome del prodotto | Prezzo | |
|---|---|---|
Pinocchio, avventure di un burattino di legno |
| Product name | Price | |
|---|---|---|
![]() | Pinocchio 964 | |
![]() | Pinocchio 964 | |
The Adventures of Pinocchio (Oxford World's Classics) |
| Nombre del producto | Precio | |
|---|---|---|
Las aventuras de Pinocho (Penguin Clásicos) |
| Produktname | Preis | |
|---|---|---|
Carlo Collodi, Pinocchio (vollständige Ausgabe) |
| Nom du produit | Prix | |
|---|---|---|
![]() | Pinocchio |
| Product name | Price | |
|---|---|---|
Pinocchio |







