Trama
Anno 2019. Un corpo celeste, battezzato col nome di “Figlio di Galileo”, è in rotta di collisione con la Terra: al fine di scongiurare un impatto dalle conseguenze apocalittiche per il nostro pianeta urge intervenire al più presto. La volontà dei militari è quella di servirsi di testate missilistiche talmente potenti da consentire una totale distruzione del planetoide in avvicinamento; viceversa, la dottoressa Shaw propone di scavare un cratere sulla sua superficie e di piazzarvi all’interno una serie di cariche esplosive che, una volta fatte detonare, ne deviino l’orbita.
Il governo terrestre (Aka “gli Americani…”) approva il piano della scienziata, motivo per cui un gruppo di astronauti composto da minatori e da esperti in esplosivi raggiunge il suolo alieno e dà inizio alle operazioni. Sfiga vuole che durante i lavori di trivellazione gli uomini si imbattano in un’orrenda creatura ibernata che non tarderà a risvegliarsi ed a rivelare i propri istinti predatori.
C'è un pianeta da salvare!
Critica
6Gary J. Tunnicliffe, navigato tecnico degli effetti speciali, debutta in veste di regista con un piacevole esempio di sci-fi orrorifica che mescola senza pudori fantabiologia e catastrofismo. Il risultato è decoroso: buon ritmo, discreta caratterizzazione dei personaggi – per quanto piuttosto stereotipati -, trucchi apprezzabili, dialoghi svelti ed efficaci comprensivi di classiche frecciatine nei confronti dell’ottusità dei militari (i quali vogliono “bombardare il Figlio di Galileo perché soffrono di deformazione professionale“).
Per quanto riguarda la squadra di uomini investita dell’onere e dell’onore di salvare la Terra, c’è da dire che siamo lontani anni luce dai soliti eroi: la dottoressa Shaw è infatti circondata da mercenari, cinici speculatori, tecnici poco motivati e ancor meno solidali che non perdono occasione per battere la fiacca o per giocare con i videogame (“Atmosfera? È un po’ polverosa, ma io sto dentro e non me ne frega niente“).
Il destino dell’umanità non è certo in buone mani…
Maggiori Info
Citazioni
- Quindi il Figlio di Galileo non è propriamente una luna; l'angelo della morte viaggia su una sorta di Alcatraz vagante.
- C'è un pianeta da salvare!
Curiosità
- Il film non va confuso con altre due omonime pellicole a sfondo fantascientifico: il mitico “Terrore nello Spazio” (1965) diretto dal nostro Mario Bava; ed il tremendo “Terrore nello Spazio” (1991) di Fred Gallo, remake non richiesto di “Forbidden World” (1982).
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