Uno sguardo al cinema horror e di fantascienza.

La cifra stilistica dell'espressionismo tedesco risiede dunque nella marcata distorsione del segno, ovvero in un rifiuto della descrizione oggettiva della realtà, nonché in un'esasperazione della sua componente emotiva; elementi che, sul versante della "Settima Arte", si traducono nella rappresentazione di contesti allucinati/asfissianti attraverso l'utilizzo di scenografie ricche di fondali anti-naturalistici, spesso caratterizzate da geometrie impossibili, prospettive vertiginose, architetture sghembe, angoli deformati, inquietanti giochi di ombre spezzati da violenti tagli di luce. Entro simili scenari sono soliti aggirarsi personaggi stranianti e misteriosi, in genere interpretati da attori pesantemente truccati e dalla recitazione teatralmente caricata.
Anticonvenzionali e tendenti al fantastico-tenebroso, le tematiche del cinema espressionista sono intrise d'una cupezza senza precedenti: da un lato crudeli persecutori, folli megalomani, maléfici doppelgänger; dall'altro menti fragili e spaurite, personalità alienate, vittime di un destino avverso. Del resto, non è certo un caso che "Il Gabinetto del Dottor Caligari" (1920), pellicola manifesto dell'espressionismo, venga da molti considerato il vero capostipite dell'horror cinematografico. Il presente Tag si propone di riunire un insieme di vicende la cui estetica richiami almeno in parte la poetica sopradescritta.
La tabella sottostante include solo i film che abbiamo già recensito, filtrati per il corrente Tag. Sappiamo bene che mancano molti titoli importanti: arriveranno col tempo. Alcune funzionalità sono riservate ai nostri sostenitori Patreon.
| Titolo | Regia | Anno | Voto |
|---|---|---|---|
| Frankenstein | James Whale | 1931 | 8 |
| Il Dottor Miracolo | Robert Florey | 1932 | 7 |
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